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News

 

Polar GiornataStudi SGI

Si è svolta ieri martedì 27 novembre la Giornata di Studi “Spedizione artica PolarQuest 2018 risultati scientifici e risvolti geografici” presso la sede della Società geografica italiana - Aula Giuseppe Dalla Vedova - Palazzetto Mattei, in Villa Celimontana a Roma. L’evento, che ha visto la partecipazione del Presidente del Centro Fermi, la Professoressa Luisa Cifarelli, ha presentato i primi risultati della spedizione PolarQuest che fra il 21 luglio e il 4 settembre 2018, a bordo dell’imbarcazione ecosostenibile Nanuq ha compiuto una crociera per un totale di circa 3500 miglia nautiche, quasi sempre a nord del Circolo Polare Artico.

Nanuq si è spinto fino ad appena 864 km di distanza dal Polo Nord dove è stato svolto un campionamento di microplastiche galleggianti e una misura di raggi cosmici, da considerarsi probabilmente massimi assoluti in latitudine per le rispettive attività.

La Giornata di Studi è stata organizzata da Società geografica italiana onlus, Polarquest 1928 - 2018, GREAL, Centro Fermi, Museo Storico AM, Consiglio nazionale delle ricerche.

The International Symposium “60 YEARS OF SUBNUCLEAR PHYSICS IN BOLOGNA” will be held at the Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna – Sala Ulisse, Via Zamboni 31, Bologna, Italy on 7 November 2018. The Symposium is organised by the Bologna Academy of Sciences and the Italian Physical Society (SIF), in collaboration with the Physics and Astronomy Department (DIFA) of the University of Bologna, the Italian Institute of Nuclear Physics (INFN) and the "Enrico Fermi" Historical Museum of Physics and Study & Research Centre (Centro Fermi)

Agenda Indico

Programme

60Years Immagine

The Neural Bases of Action – from cellular microcircuits to large-scale networks and modelling

Course Directors: Egidio D’Angelo, Claudia Gandini Wheeler-Kingshott & Sten Grillner

Date: 11th December – 15th December 2018
Ettore Majorana Foundation and Centre for Scientific Culture, Erice (Italy)

How to apply


The 2018 Course of the School of Brain Cells and Circuits will be dedicated to multiscale investigation and modeling of the motor system. Motor control is a fundamental function that characterizes the animal kingdom and has driven brain evolution toward cognition. Therefore, understanding motor control is a fundamental step for understanding how the whole brain is organized and operates. The fundamental brain structures of vertebrates that are involved will be covered in turn, including the cerebral cortex, basal ganglia, cerebellum, brain stem and spinal cord. Special attention will also be given to pathologies emerging from dysfunctions of the motor system. Different aspects motor control will be addressed at the level of cellular physiology, computational modeling and integrated brain signals using electrophysiological techniques and magnetic resonance imaging. Mathematical modeling will be emphasized for its special effectiveness in tackling motor control problems and for explaining the function of the system across multiple complexity scales. By bringing together these communities and offering advanced teaching sessions and discussion panels on key topics, the course will foster future research in the field and will make a strong methodological case on how to combine experimental and modeling approaches in order to explain how the brain works.

Programme 2018

 

School of Brain Cells Circuits Camillo Golgi

Please find details related to the CERN Colloquium on Wednesday 26 September in Main Auditorium (500-1-001) at 16h30 (UNUSUAL DAY):

Measuring cosmic ray showers up to the North Pole 

by Luisa Cifarelli (University of Bologna, INFN-Bologna and Centro Fermi-Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche "Enrico Fermi")

https://indico.cern.ch/event/756626/

Abstract:

The Extreme Energy Events (EEE) experiment is meant to measure high-energy showers generated in the atmosphere by primary cosmic rays. The EEE apparatus is made of nearly 60 tracking and timing detectors distributed all over Italy, thus allowing to search for very long distance correlations between showers, up to 1200 km. The detectors, each made of three MRPCs of about 2 m2 area, have been built at CERN by high school students. They are installed inside high school buildings, maintained and monitored by the students themselves. Every year, many hundreds of students are involved in the EEE project whose dissemination impact is indeed very important.

This summer, PolarQuEEEst, a new and compact cosmic ray detector developed within the EEE project, has just taken the world’s first measurements of sea level cosmic rays, reaching the unprecedented latitude of 82°N 7. The detector has circumnavigated the Svalbard archipelago on board of Nanuq, a specially designed sailing boat within the Polarquest2018 expedition. High school students have assembled at CERN 3 such PolarQuEEEst detectors based on layers of scintillator tiles coupled to Si PMs. One has been installed on board of Nanuq at its departure from North West Iceland in July 2018, while the other two in a Norwegian and Italian high school to allow simultaneous measurements up to high Arctic latitudes, searching also for unprecedented long distance coincidences.

A photo exhibition organized by the Polarquest2018 expedition with the support of Allianz Suisse will be inaugurated just before the Colloquium in the mezzanine of building 500 at 4 pm.

Please note that a Webcast will be available for this talk.

Polar CERN

 

MappaPolar

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  La rotta della barca Nanuq che, partita dall’Islanda, ha compiuto la circumnavigazione delle isole Svalbard.

 

La barca a vela ecosostenibile Nanuq del progetto PolarQuest2018 (http://www.polarquest2018.org/) è approdata lo scorso 22 agosto a Longyearbyean, capitale delle isole Svalbard, dopo esservi partita 18 giorni prima, e aver percorso circa 1500 miglia per compiere la circumnavigazione completa dell'arcipelago, spingendosi a oltre 82°N e raggiungendo le propaggini della banchisa polare.

A bordo, il rivelatore PolarQuEEEst, sviluppato e costruito dal Centro Fermi (www.centrofermi.it), nell'ambito del progetto EEE - Extreme Energy Events (eee.centrofermi.it), ottimizzato per lo studio in superficie dei raggi cosmici a latitudini dove solo pochissime misurazioni sono state effettuate. Hanno collaborato a PolarQuEEEst il CERN, l'INFN, le Università di Bologna e Bari, e il Politecnico di Torino.

" È stata una soddisfazione vedere il rivelatore prendere dati, senza alcun problema tecnico.  È segno che lo sforzo profuso nella preparazione è stato eccezionale." dice Ombretta Pinazza, fisica al CERN per conto dell’INFN di Bologna, incaricata dal Centro Fermi del monitoraggio del rivelatore di raggi cosmici PolarQuEEEst sulla barca Nanuq. I dati raccolti sono stati già trasferiti al centro di calcolo INFN CNAF dove sono in corso le analisi su di essi. In particolare, le correlazioni con gli altri due rivelatori identici a quello montato a bordo, attualmente in presa dati in Norvegia continentale e in Italia potranno risultare estremamente interessanti.

La spedizione polare di Umberto Nobile, storica ispirazione di Polarquest2018, è stato uno degli aspetti di spicco del progetto. Infatti, tappa importante del viaggio è stata a Ny Alesund il 5 e 6 agosto, dove si sono svolte le celebrazioni per il 90° anniversario della tragica spedizione del dirigibile Italia. PolarQuEEEst era lì, rappresentata dal presidente del Centro Fermi  e della Società Italiana di Fisica, Luisa Cifarelli; alla cerimonia hanno anche partecipato Cristina Battaglia, come rappresentante del CNR, Annalisa Bonfiglio, presidente del CRS4, Marcello Abbrescia, responsabile del progetto EEE, e una folta rappresentanza dei discendenti dell'equipaggio del dirigibile: Sergio Alessandrini, Filippo Belloni, Giuseppe Biagi jr., Paola e Mattia de Grassi di Pianura e Michele Tomaselli. La prima, toccante, rievocazione si è svolta alla base del traliccio da cui, nel lontano 1928, partì il dirigibile Italia per la sua missione al polo Nord. L'equipaggio del Nanuq ha partecipato, raccogliendo con commozione fiori e un crocifisso che poi, il 13 agosto, ha gettato nel luogo da cui fu inviato il primo SOS dal radiotelegrafista del dirigibile, Giuseppe Biagi.

A bordo del Nanuq, oltre al rivelatore per raggi cosmici, c'erano anche i droni del progetto AURORA, per la cartografia ad alta risoluzione delle coste nord e nord-est dell'arcipelago, e una rete MANTANET, per lo studio delle microplastiche nel mare glaciale artico, che hanno reso il programma scientifico svolto durante la missione estremamente ricco e variato.

E la barca Nanuq è già ripartita per concludere la sua crociera in Norvegia, a Tromso. L'avventura continua!

 

Lequipaggio a bordo del Nanuq festeggia al termine della circumnavigazione delle isole Svalbard

L'equipaggio a bordo del Nanuq festeggia al termine della circumnavigazione delle isole Svalbard.

 

Rappresentanti degli enti di ricerca e i discendenti dell equipaggio del dirigibile Italia sotto il traliccio da cui il dirigibile partì 90 anni fa per la sua sfortunata missione

Rappresentanti degli enti di ricerca e i discendenti dell'equipaggio del dirigibile Italia sotto il traliccio da cui il dirigibile partì 90 anni fa per la sua sfortunata missione.

 

CENTRO FERMI

Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi

Piazza del Viminale 1 
00184 Roma (Italy)

CUU:  UF5JTW 

 

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