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News

In occasione del 75° anniversario della prima reazione nucleare controllata realizzata da Enrico Fermi con l'accensione della prima pila nucleare CP-1 nel campus dell’Università di Chicago (2 dicembre 1942), l’Ambasciata Italiana a Washington ha organizzato nel periodo 2 ottobre – 2 dicembre 2017 una mostra intitolata: "Enrico Fermi – The Pope of Physics".

Alla mostra è abbinato un ciclo di conferenze e seminari dedicati al tema dell’innovazione e della ricerca scientifica. Il 23 ottobre Luisa Cifarelli, Presidente del Centro Fermi, terrà una conferenza dal titolo "The lost notebook of Enrico FermiHis first experiments with neutrons". La conferenza sarà corredata dalla presentazione della versione inglese del libro "Enrico Fermi e il quaderno ritrovato" (https://www.sif.it/libri/fermi-quaderno-ritrovato) che descrive in dettaglio la successione di eventi che hanno portato alla scoperta della radioattività indotta dai neutroni da parte del fisico italiano Premio Nobel nel 1938. Alla conferenza saranno presenti anche gli autori del libro, Francesco Guerra e Nadia Robotti.

La conferenza sarà anche un’occasione per rafforzare i rapporti del Centro Fermi con università, musei e istituti di ricerca negli Stati Uniti, questo anche in vista della futura apertura del museo dedicato a Enrico Fermi nella storica palazzina di via Panisperna a Roma.

http://www.italyinus.org/en/events/1715/the-lost-notebook-of-enrico-fermi

 

Il 12.10.2017 il collisionatore Large Hadron Collider al CERN ha permesso agli esperimenti ALICE, CMS, ATLAS ed LHCb di registrare per la prima volta interazioni Xenon-Xenon. Le collisioni di Xenon (atomi con 54 protoni e 75 neutroni) si aggiungono alle collisioni di ioni pesanti (piombo, atomi con 82 protoni e 125 neutroni) prodotte regolarmente ad LHC. "..un run con nuclei di Xenon era in programma per l'esperimento a targhetta fissa NA61/SHINE all'SPS (Super Proton Synchroton)," spiega Reyes Alemany Fernandez, il responsabile dei run di ioni pesanti, "e ne abbiamo approfittato per un breve run con lo Xenon ad LHC". "E' un'opportunità unica sia per valutare le potenzialità di LHC con un nuovo tipo di fascio sia per ottenere nuovi risultati di fisica," dice John Jowett, il fisico responsabile dei fasci di ioni pesanti ad LHC. Questo tipo di presa dati, mai effettuata in precedenza aggiungerà importanti informazioni alla fisica che sta emergendo dallo studio della interazioni con ioni pesanti.". Gli esperimenti eseguiranno con lo Xenon lo stesso tipo di analisi normalmente effettuate con il Piombo, ma a causa della differente massa dello Xenon, la geometria delle collisioni è differente," spiega Jamie Boyd, il cordinatore del programma di LHC, che è responsabile della relazione tra LHC e gli esperimenti. Le collisioni con ioni pesanti permettono lo studio del Quark- Gluon Coloured World (QGCW), uno stato della materia che si suppone sia esistito per una frazione di secondo subito dopo il Big Bang. In questa zuppa primordiale estremamente calda e densa, i quark e i gluoni sono liberi di muoversi, non confinati dalla forza forte nei protoni e nei neutroni, come nell'Universo che conosciamo. L'event display mostra una delle collisioni di ioni di Xenon ad LHC con energia di 5.44 mila miliardi di elettron-volt (5.44 TeV) per coppia di nucleoni registrata da ALICE. Le linee colorate rappresentano le traiettorie ricostruite delle particelle cariche prodotte nelle collisioni; le torri arancioni rappresentano l'energia misurata dai calorimetri elettromagnetici. Il Centro Fermi ha parte della responsabilità del sistema di tempo di volo (Time Of Flight) di ALICE, che è capace di misurare il tempo di passaggio delle particelle con una precisione di 0.06 miliardesimi di secondo (60 ps), aiutando nell'identificazione delle particelle e fornendo il trigger per eventi rari. Il comunicato del CERN può essere consultato al seguente link http://home.cern/about/updates/2017/10/one-day- only- lhc-collides- xenon-beams

On the 12.10.2017 the Large Hadron Collider at CERN allowed the LHC experiments ALICE, CMS, ATLAS and LHCb to record Xenon collisions for the first time. The Xenon collisions in the LHC (atoms with 54 protons and 75 neutrons) shall be added to the heavy-ion (lead 82 protons and 125 neutrons) collisions that are regularly carried out at the LHC. “..a run with xenon nuclei was planned for the NA61/SHINE fixed-target experiment at the SPS (Super Proton Synchrotron)” explains Reyes Alemany Fernandez, who is in charge of heavy-ion runs , "and we take the opportunity for a short run with xenon at the LHC.”. “It’s a unique opportunity both to explore the LHC’s capabilities with a new type of beam and to obtain new physics results” says John Jowett, the physicist in charge of heavy-ion beams at the LHC. This unprecedented run will lead new information to the physics picture emerging from the study of heavy ions collisions. “The experiments will conduct the same kind of analyses with xenon ions as they do with lead ions, but, because the xenon nuclei have less mass, the geometry of the collision is different” explains Jamie Boyd, LHC programme coordinator, who is responsible for liaison between the LHC machine and experiment teams. Heavy-ion collisions allow physicists to study Quark-Gluon Coloured World (QGCW), a state of matter that is thought to have briefly existed just after the Big Bang. In this extremely dense and hot primordial soup, quarks and gluons moved around freely, without being confined by the strong force of protons and neutrons, as they are in our Universe today. The event shows one of the collisions of xenon ions at LHC with energy of 5.44 thousand of billion of Tera-electron- volt (5.44 TeV) per nucleon pair recorded by ALICE. The coloured lines represent the reconstructed trajectories of charged particles produced from the collision; the orange towers represent energy measured by the electromagnetic calorimeters. Centro Fermi has part of the responsability of the Time Of Flight system in ALICE, that is able to measure particles with a precision in timing of 0.06 billionth of seconds (60 ps), helping in identifying particles and providing rare triggers. The CERN http://home.cern/about/updates/2017/10/one-day- only-lhc- collides-xenon- beams

On August 29th Prof. Young-Kee Kim, Louis Block Distinguished Service Professor and Chair of the Physics Department of the University of Chicago, visited Centro Fermi to discuss and define future possible joint projects. In particular common interests in exchanging information, documents and material were discussed, concerning the scientific achievements and the life of Enrico Fermi, the Italian Nobel laureate who spent a long part of his research activity in the United States at the University of Chicago. The visit included a tour in the old Institute of Physics of via Panisperna (and a stop by the historical fountain !) where Enrico Fermi performed his studies on neutron-induced radioactivity, discovering that slowing down the neutrons enormously enhanced their ability to induce radioactivity. The old Institute is where soon the Headquarters of Centro Fermi and the Museum dedicated to Enrico Fermi will be located.

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Caption: Young-Kee Kim and Luisa Cifarelli in the garden of the old Institute of via Panisperna, future Headquarters of Centro Fermi.

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