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News

dueshowerUn recente lavoro pubblicato dalla Collaborazione EEE (The European Physical Journal Plus 133(2018)34) ha riportato evidenza di alcuni possibili eventi di correlazione temporale e angolare tra sciami atmosferici estesi rivelati a grande distanza dai telescopi MRPC del network EEE, installati su tutto il territorio Italiano. Un’analisi combinata dei dati raccolti durante i Run 1 e 2 ha permesso di studiare per la prima volta tutte le possibili combinazioni tra 10 cluster, siti in cui almeno due telescopi sono installati nella stessa città, esplorando così un enorme intervallo di distanze, tra 86 e oltre 1200 km. Il periodo effettivo di presa dati, tenendo conto delle diverse coppie di telescopi, ammonta a oltre 11 anni di misura, che ha consentito di mettere in evidenza alcuni possibili eventi candidati per questo tipo di correlazione tra sciami estesi a grande distanza. Tali eventi, che potrebbero essere legati all’arrivo quasi simultaneo di due sciami energetici nell’atmosfera terrestre, ipotizzati diversi anni fa dai fisici russi Gerasimova e Zatsepin, non sono stati mai chiaramente osservati e rivestono un interesse notevole per l’attività della Collaborazione EEE. Grazie allo sforzo comune di tutte le scuole coinvolte nel Progetto, un maggior numero di telescopi e un periodo di presa dati continuo e di più lunga durata fornirà certamente una risposta più dettagliata su questa interessante problematica nel prossimo futuro.

A recent published paper by the EEE Collaboration (The European Physical Journal Plus 133(2018)34) has reported preliminary evidence for candidate events arising from time and orientation correlations between extensive air showers detected at large distances by the MRPC telescopes of the EEE network, installed over the Italian territory. A combined analysis of the collected data measured in Run 1 and 2 has allowed to study for the first time all the possible combinations between 10 EEE cluster sites, where at least two telescopes are located in the same town, exploring a wide range of relative distances, from 86 km to 1200 km. An overall time exposure of about 11 years has been exploited in this analysis, evidencing a few events which exhibit unusually small time and angular differences between the detected showers. Such events could be related to the arrival of two coincident energetic primary particles in the Earth atmosphere, according to a theoretical mechanism predicted many years ago by the Russian physicists Gerasimova and Zatsepin, but never observed with a clear evidence. Thanks to the combined effort of all school teams participating in the EEE Collaboration, a larger number of telescopes and a longer data taking period will provide additional data to continue this study with much better statistical accuracy.

GEO 2

Il 15 febbraio 2018 il Centro Fermi ha partecipato al programma di Rai 3 “Geo&Geo” come partner scientifico della spedizione PolarQuest2018, un’impresa velistica estrema e ad impatto ambientale nullo, con finalità di ricerca scientifica in ambito storico, geografico, ambientale e di Fisica fondamentale. Nella trasmissione è stata intervistata la dr.ssa Paola Catapano, giornalista scientifica del CERN, che ha illustrato i vari aspetti del progetto “Polar Quest 2018”, spedizione che, a bordo dell’imbarcazione Nanuq, da luglio a settembre 2018 si dirigerà al Polo Nord sulle tracce del Dirigibile Italia, 90 anni dopo la storica e sfortunata spedizione di Umberto Nobile del 1928. La missione ospiterà a bordo diverse ricerche scientifiche, una delle quali indagherà anche la presenza di microplastiche nei mari dell’artico, particelle che penetrano nel sangue degli organismi marini costituendo una minaccia sia per l’ambiente sia per la nostra catena alimentare. Il Centro Fermi, nell’ambito del progetto Extreme Energy Events (EEE), installerà sull’imbarcazione un rivelatore per raggi cosmici che effettuerà misure a latitudini maggiori di 80 gradi, regioni sino ad ora mai raggiunte. Altri due rivelatori gemelli saranno installati in Norvegia e Italia e permetteranno una misura comparata, contemporanea, su circa 45 gradi di latitudine. Durante la trasmissione il Centro Fermi ha reso disponibile un rivelatore portatile per la rivelazione di raggi cosmici, una “Cosmic Box” assemblata dagli studenti dell’Istituto Tecnico Amedeo Avogadro di Torino, guidati dal dr. Ivan Gnesi dal prof. Fabrizio Pusceddu, nell’ambito del progetto EEE. Questi rivelatori sono stati già usati in varie occasioni con gli studenti ed in particolare, recentemente, per la misura della variazione del flusso di raggi cosmici a diverse altezze ( Gli studenti del progetto EEE ad Erice a caccia di raggi cosmici - News - Video).

 

 Centro Fermi at the North Pole to measure the cosmic rays

On the 15th of February, Centro Fermi participated in Rai 3 TV programme “Geo&Geo” as a scientific partner of PolarQuest2018 project, an extreme expedition with an ecological sail boat addressing several scientific topics: from historical heritage rescues to geographical survey and fundamental Physics. During the show Paola Catapano, CERN scientific journalist, was interviewed, explaining that PolarQuest expedition on board of “Nanuq” will sail, from July to September, towards the North Pole looking for “Dirigibile Italia”, 90 years after the historical unfortunate expedition of Umberto Nobile in 1928. The expedition will host on board several scientific research activities: one of those will search for microplastic dispersion in the Artic Sea, tiny granules produced by mechanical degradation and biological activity and able to enter into the metabolism of microorganisms and to harm the whole food chain up to the humans. Centro Fermi, in the context of the Extreme Energy Events Project (EEE), will install on the boat a cosmic ray detector providing the first measurements at latitudes above the 80 degrees north. Two twin detectors will be installed in a Norwegian and an Italian school, allowing a simultaneous comparison between the cosmic ray fluxes measured across a span of almost 40 degrees in latitude. During the TV programme, Centro Fermi made available a portable detector, named “Cosmic Box” and built by the students from Istituto Tecnico Amedeo Avogadro, in Torino, with the guide of dr. Ivan Gnesi and prof. Fabrizio Pusceddu, within the  EEE Project. These didactic version of the PolarQuest detector have been already used by students and teachers, recently for measuring the cosmic ray flux variation as a function of the altitude during a Workshop dedicated to the EEE students. (The students of the EEE project at Erice: cosmic ray hunters – NewsVideo)

 

 

L'Ottava Conferenza dei progetti del Centro Fermi, dedicata al progetto Extreme Energy Events - La Scienza nelle Scuole - si è svolta dal 6 all'8 dicembre 2017 presso il Centro di Cultura Scientifica "Ettore Majorana" ad Erice. 150 studenti, provenienti da 45 istituti superiori sparsi in tutta Italia, si sono dati appuntamento per discutere di raggi cosmici, presentare i risultati del lavoro svolto in sede, seguire masterclass sull’uso dei dati del progetto EEE, ed ascoltare lezioni di statistica e sulle onde gravitazionali. Si è trattata di una full immersion di due giorni, svoltasi nelle suggestive strutture del Centro, che ha messo a contatto diretto studenti e docenti delle scuole con i ricercatori del progetto, dando l'occasione per scambiarsi informazioni e progettare assieme le attività previste per il futuro.
Gli studenti hanno avuto la possibilità di mettere in pratica quello che hanno imparato effettuando delle misure dirette del flusso dei raggi cosmici grazie alle Cosmic Box, piccoli rivelatori di particelle portatili, assemblati per l'occasione dai ricercatori del progetto EEE. Si sono aggirati per le stradine del centro storico di Erice per poi andare a visitare il favoloso tempio di Segesta e nel pomeriggio dello stesso giorno lo splendido lungomare di Castellammare del Golfo, sempre portando con sé i loro rivelatori, per misurare il flusso dei raggi cosmici a diverse altitudini. I risultati ottenuti sono stati poi messi assieme e discussi l'ultimo giorno del meeting, e saranno oggetto di una pubblicazione sul Giornale di Fisica.
Gli studenti hanno salutato Erice, portando con loro un bagaglio di esperienze indimenticabile e tanto tanto entusiasmo per continuare quello che stanno facendo presso le loro scuole, prendendosi cura della strumentazione loro affidata e raccogliendo dati. Un'opportunità in più per vivere la loro avventura nell'affascinante mondo della ricerca in fisica.

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The students of the EEE project at Erice: cosmic ray hunters
The Eight Conference of the Centro Fermi projects, devoted to the Extreme Energy Events - Science in the Schools- experiment, took place from 6th to 8th December 2017 at the "Ettore Majorana" Center and Foundation for Scientific Culture at Erice. 150 students, from 45 high schools in Italy, gathered to talk about cosmic rays, presented the results of the activities performed locally, attended masterclasses about the use of the EEE data, and listened to lectures on statistics and gravitational waves. It was a full immersion of two days, taking place in the wonderful facilities of the Center, which put in direct contact school students and teachers with the project researches, giving the occasion to exchange information and plan together the activities for the future.
The students had the possibility to put in practice what they have learnt by performing a direct measure of the cosmic ray flux using the Cosmic Boxes, small portable particle detectors, assembled for the occasion by the EEE researchers. They wandered in the small streets of the historical center of Erice, moving later to visit the wonderful temple at Segesta and in the afternoon of the same day the marina drive of Castellammare del Golfo, bringing with them their small detectors, to measure the cosmic rays flux at different altitudes. The results obtained have been put together and discussed the last day of the meeting, and will be the subject of a forthcoming paper on the Giornale di Fisica.
The students left Erice bringing with them an unforgettable experience and a renovated enthusiasm to continue what they are doing at the home institutes, taking care of the instrumentations and collecting data for the experiment. One more opportunity to live, along their adventure in the exciting world of physics research.

La comunità EEE presente ad Erice nel chiostro del vecchio convento di San Francesco con, davanti a loro, le Cosmic Box usate per la misura dei raggi cosmici

The EEE community at Erice in the cloister of the former San Francesco convent with, in front of them, the Cosmic Boxes used for the measure of the cosmic rays flux.

 

Studenti e docenti del progetto EEE davanti al tempio di Segesta

Students and teachers of the EEE project in front of the Segesta temple

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